RACCOLTE CIVICHE DI STORIA E ARTE
Albino

  Informazioni generali
Indirizzo
Via Mazzini 63 - Albino (Bg)
Palazzo del vecchio municipio
Tel. 035.759950 - Fax 035.754718
E_MAIL: m.madornali@albino.it
URL: www.albino.it

Apertura

visite su richiesta telefonica all'Ufficio cultura 035.759950

Ingresso
gratuito

Visite guidate
su richiesta

Bookshop
vendita libri di storia e arte locale in biblioteca

Note
Biblioteca comunale aperta nei seguenti orari:
dal lunedi al sabato 9.00-12.00 14.30-18.30
lunedi,mercoledi, giovedi 20.00-22.00


CENNI STORICI

Il palazzo fu costruito nel ‘500 da un facoltoso mercante di nome Benvenuti che commerciava in panno di lana ed era particolarmente attivo con le Marche.
Alla morte del Benvenuti, passò di proprietà entrando a far parte del patrimonio del monastero delle suore carmelitane.
Una ricostruzione delle strutture originarie del monastero di S.Anna si presenta assai ardua, in quanto l’edificio ha subito modifiche, rimaneggiamenti e ampliamenti nel corso dei secoli.
Dell’antico complesso, fondato nel 1525 da Lucrezia Agliardi Vertova, e ricostruito a partire dal 1529, rimane testimonianza nei loggiati ai piani superiori del primo chiostro e nel porticato adiacente via S.Anna.
Si è privilegiato, quindi, lo studio della chiesa, annessa al monastero, ancora integra nella sua configurazione settecentesca.
È attribuita, in modo pressoché unanime, all’architetto Giovanni Battista Caniana, esponente locale della corrente tardo-barocca, e venne realizzata tra il 1742 e il 1790. In seguito il convento venne soppresso ed acquistato dal Municipio di Albino.
Dalla lettura dei disegni planimetrici si rileva che il Caniana si era attenuto strettamente a tutte le norme riguardanti la costruzione delle chiese monastiche femminili, secondo il trattato del 1577 di S.Carlo Borromeo.
L’elemento fondamentale della chiesa è la presenza di un setto murario, di altezza pari all’imposta degli archi, che divide lo spazio interno in due parti distinte: una per i laici e una per le monache.
In seguito la parete divisoria tra le due chiese, persa la vocazione claustrale del complesso religioso, è stata sostituita da una quinta vetrata.

CRITERI ESPOSITIVI - ITINERARIO DI VISITA

Al primo piano dell’edificio, si trova la sede delle Raccolte civiche di Storia e Arte. Due sale sono adibite all’esposizione di dipinti, quasi tutti autoritratti, opera di diversi pittori locali, fra cui: Lecchi, Fassi, Giovanni Cugini, Siccardi, Mario Signori, Testa, Giovanni Pezzotta. In una terza sala e al piano superiore è stata data sistemazione all’archivio storico comunale. Le Raccolte Civiche di Storia e Arte si presentano come centro di documentazione della storia e dell’arte del territorio albinese. A supporto dell’attività di pubblica lettura svolta dalla biblioteca civica, nelle R.C.S.A. sono conservate tutte le fonti librarie e non (mappe, fotografie, trascrizione di documenti archivistici, gli inventari degli archivi parrocchiali) sulle Terre di Albino. Annualmente, nel mese di ottobre, in occasione della manifestazione Terre d’Albino, vengono organizzate mostre storico-documentarie, presentazioni di libri e ricerche varie sul territorio. Le R.C.S.A. svolgono funzione di “reference” per coloro che intendano compiere studi sul territorio.
Recentemente il Comune di Albino ha acquistato un ritratto di Antonio Ghislonzoni, celebre librettista dell'Aida di Giuseppe Verdi, opera del pittore Albanese Angelo Ceroni.