GALLERIA DELL'ACCADEMIA TADINI
Lovere

  Informazioni generali

Indirizzo
Via Tadini n. 40 - Lovere
Tel. 035.962780 - Fax 035.4345158
E_MAIL: direzione@accademiatadini.it
URL: www.accademiatadini.it

Apertura
Martedì 15.00 - 19.00
Mercoledì 15.00 - 19.00
Giovedì 15.00 - 19.00
Venerdì 15.00 - 19.00
Sabato 15.00 - 19.00
Domenica 10.00 - 12.00 15.00 - 19.00

Orari validi dal 1 Maggio al 30 Settembre.
Aprile e Maggio:
sabato 15.00-19.00
domenica 10.00-12.00 15.00-19.00
Da Novrembre a Marzo, apertura a richiesta negli orari sopra specificati per gruppi e visite guidate su prenotazione.

Ingresso
a pagamento
Biglietto intero: 7.00 euro
Biglietto ridotto: 5 euro ( presentando un documento di riconoscimento: ragazzi dai 11-18 anni, studenti universitari, guide turistiche abilitate, anziani oltre 65 anni, comitive di almeno 15 persone paganti)
Gratuito per bambini fino ai 10 anni, soci ICOM, membri dell'Associazione Amici del Tadini.
Convenzione Brescia Musei Club: presentando il biglietto di uno dei seguenti Musei Bresciani avrete diritto ad una riduzione sul biglietto d'ingresso: Museo di Santa Giulia, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo Civico.

Informazioni visite
Su prenotazione, almeno tre giorni prima, presso la portineria - tel. 035.962780
programmi di attività specificamente organizzati anche in collaborazione con le scuole medie inferiori e superiori.

Bookshop
Offre una selezione di cataloghi di mostre organizzate dall'Accademia, pubblicazioni inerenti la cultura neoclassica e cartoline.

Note
Presso l'Atelier del Tadini, con ingresso di via Matteoti 1, si organizzano mostre d'arte antica e contemporanea.


CENNI STORICI

Tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, il conte Luigi Tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, il conte Luigi Tadini (1745- 1829) raccolse un notevole patrimonio artistico e, per offrire anche al pubblico la possibilità di arricchirsi culturalmente con il contatto diretto con l’opera d’arte, affidò all’arch. Sebastiano Salimbeni l’incarico di progettare un edificio che servisse sia per l’esposizione delle sue collezioni sia come scuola di disegno e di musica. La nuova costruzione, realizzata tra il 1821 e il 1826, doveva raccordarsi con l’antico palazzo Barboglio, già del Tadini, dove egli era solito passare il periodo estivo con la famiglia e dove, per l’improvviso crollo di un ambiente in demolizione, nel 1799 era morto in giovane età il suo unico figlio Faustino. Lo stesso architetto, nel 1821, aveva già ultimato la cappella al centro del giardino intorno alla Stele Tadini, capolavoro dell’ultima attività di Antonio Canova.. Nel 1827 il conte cominciò a trasferire da Crema le sue collezioni; inoltre nel 1828, per tenere vivo il ricordo del figlio ed il nome del casato, istituì a Lovere la “Accademia Tadini di Belle Arti” comprendente la scuola di disegno e quella di musica, la pinacoteca ed il museo. E’ ancora attiva l’Accademia musicale con un regolare anno scolastico e corsi di perfezionamento, in estate, per violinisti, violoncellisti e cantanti lirici. Nella sala concerti ogni anno, nei mesi di aprile e maggio, si svolge una prestigiosa stagione di concerti di musica da camera.

CRITERI ESPOSITIVI - ITINERARIO DI VISITA

Punto di partenza è la cappella che si apre nel giardino, con le tre tombe della famiglia Tadini e la Stele Tadini, scolpita da Antonio Canova in memoria dell’amico Faustino Tadini , autore di un intelligente commento alle opere del famoso scultore neoclassico. La Galleria, a cui si accede per un ampio scalone a tre rampe, è disposta su 23 sale intercomunicanti con i soffitti dipinti dal trevigliese Luigi Dell’Era (1826) e comprende: - una raffinata selezione di oggetti d’arte di gusto neoclassico, che insieme a arazzi, armature, medaglie, porcellane, reperti archeologici, sculture documenta la vastità degli interessi del collezionista. Il Gabinetto archeologico, tra i pochi in Lombardia, ha conservato l’arredo ottocentesco. - la collezione di dipinti (esposta nell’ala occidentale) che, sino alla fine dell’800, ha conservato la disposizione voluta dal Tadini con dipinti sistemati in molteplici file sovrapposte e raggruppati, in gran parte, per soggetto; ora, invece, è stata organizzata in ordine cronologico e, fin dove possibile, per scuole e tendenze. Tra i capolavori da non perdere, la Madonna con il Bambino di Jacopo Bellini, un Sant’Antonio da Padova di Antonio e Bartolomeo Vivarini, una bella pala d’altare di Paris Bordon, il Ritratto d’uomo con boccale di Giacomo Ceruti, detto il Pitocchetto. - una sezione destinata ad esporre, a rotazione, significative testimonianze d’arte moderna e contemporanea acquisite nel tempo. La biblioteca privata del conte Tadini (attualmente in riordino).