Il museo è nato per iniziativa di Francesco Epis, che ha raccolto per oltre trent’anni
testimonianze e memorie storiche della vita quotidiana e dell’economia
della valle, donandoli poi al Comune di Oneta , perché il passato non venga
dimenticato.
|
CRITERI ESPOSITIVI - ITINERARIO DI VISITA
|
Il museo è contenuto all’interno di una stanza, in attesa di una collocazione più
ampia.
Fra i numerosissimi oggetti presenti si segnalano entrando, sulla sinistra, vecchie
fotografie di personaggi del paese e di episodi della vita locale, sulla destra,
una raccolta di macchine da cucire per uso familiare, ma anche la prima
televisione installata nella Valle del Riso.
In una vetrinetta sono contenuti ricordi della prima guerra mondiale, macchine
fotografiche (la più antica è del 1880), minerali e fossili dell’Alben, ma anche
di altra provenienza.
Un angolo particolare è dedicato alla miniera con fotografie e la ricostruzione
di una galleria con carrelli e attrezzi.
Dalla parte opposta un camino, con grande paiolo (ancora utilizzato nelle feste
paesane) e oggetti per la lavorazione del burro e del formaggio, apre uno
squarcio sulla vita domestica del passato.
Attrezzi di tipologie diverse testimoniano la faticosa vita del contadino divisa
tra agricoltura, allevamento e taglio del bosco; i legni della valle e gli strumenti
del falegname completano un percorso vario e interessante.
Un tavolino raccoglie gli utensili del calzolaio; nello scaffale centrale filatoi e
cardatrici ricordano la coltivazione e la lavorazione del lino e della canapa che
in antico si svolgeva nella valle.
Esempi di nidi e fauna locali concludono la raccolta.
|