Il museo, aperto nel 1987, nasce per ricordare Pierina Morosini, giovane ragazza
nata a Fiobbio il 7 gennaio 1931, primogenita di una numerosa e modesta
famiglia.
Il 4 aprile 1957 venne aggredita da un bruto e morì dopo pochi giorni, il 6
aprile, senza mai riprendere conoscenza per le gravi lesioni riportate.
L’aggressione avvenne lungo il sentiero che percorreva ogni giorno al ritorno
dal lavoro presso il cotonificio Honegger di Albino, dove era occupata come
operaia.
Le colleghe e i superiori ricorderanno sempre la sua serenità ed operosità.
La tragica fine, la bontà, la semplicità e la grande fede che traspariva dalla sua
vita hanno fatti sì che, dopo la morte, si iniziasse il processo di beatificazione
che si è concluso il 4 ottobre 1987, quando Papa Giovanni Paolo II l’ha proclamata
“beata”.
Il suo corpo riposa nella chiesa parrocchiale.
Nell’unica saletta sono disposti, in vetrinette, abiti e oggetti appartenuti alla
Beata Pierina Morosini.
Tra questi il semplice abito, un grembiule nero da lei stessa confezionato, zoccoli
simili a quelli che calzava il giorno dell’aggressione, alcuni libretti di preghiere
ed altri poveri oggetti.
Sono inoltre esposti documenti ed immagini che raccontano i momenti più significativi
della sua vita e della beatificazione.
Sulle pareti sono collocati numerosi ritratti con il suo volto.
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