Nato negli anni settanta come raccolta e mostra di minerali, si è trasferito in
questa sede, a Zorzone, nel 1992 ed è divenuto un vero e proprio Museo costituito
da due sezioni : la sezione dei minerali e quella delle miniere.
Il curatore, Franco Palazzi, con impegno appassionato ha collezionato minerali
e fossili e testimonianze della vita di miniera, con l’esperienza di chi vi ha
lavorato come topografo.
Con lui si sono adoperati per la nascita di questo museo molti minatori che
hanno lavorato nella zona.
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CRITERI ESPOSITIVI - ITINERARIO DI VISITA
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Al pianterreno si trova la sezione dei minerali, che contiene, in 15 vetrine, più
di mille di minerali provenienti da tutto il mondo, ma soprattutto dalle miniere
della Val Seriana e della Val Brembana.
Fra questi particolarmente rara la plattnerite (biossido di piombo). Bellissimi
anche i fossili, di varia datazione e provenienza.
È in atto una catalogazione scientifica ad opera del Museo di Scienze Naturali
di Bergamo.
Scendendo al piano sottostante si raggiunge la sezione della miniera; da notare
lungo la scala la vetrinetta con i minerali fluorescenti.
Questa sezione si apre con una serie di pannelli didattici, in cui si evidenzia la
storia delle miniere locali e la loro importanza come elemento trainante per l’economia
della vallata, a partire dal disegno di Leonardo da Vinci del monte
Arera fino alla chiusura nel 1980.
Il materiale di questa sezione è costituito da testimonianze originali: fotografie,
planimetrie, vecchi strumenti di lavoro e oggetti abitualmente usati dai minatori,
che ne documentano il duro lavoro.
Vi è anche la ricostruzione di una galleria, con gli appositi carrelli e utensili, in
funzione didattica.
È stato anche allestito un settore multimediale con materiale audiovisivo ed
una sala riunioni.
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