Il museo nasce all’inizio degli anni trenta come occasionale raccolta di reperti e
documenti riguardanti il territorio di Seriate e i suoi abitanti, per iniziativa dell’allora
presidente dell’Associazione Combattenti conte Piccinelli, che mette
gratuitamente a disposizione i locali e gli spazi di uno stabile di sua proprietà dove
tuttora si trova l’esposizione, e del vicepresidente dr. Pelliccioli.
La raccolta assume poi forma di museo permanente che viene inaugurato il 28
settembre 1975. Nel 1995, grazie all’impegno di un gruppo di volontari, il presidente
cav. Capelli ha dato inizio ad un lavoro di catalogazione di tutti gli oggetti
e i documenti esposti, cercando di ricostruirne la loro storia facendo anche
ricorso ai ricordi personali degli abitanti di Seriate.
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CRITERI ESPOSITIVI - ITINERARIO DI VISITA
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Il museo, collocato al primo piano dello stabile di via Venezian, posta a sinistra
rispetto alla facciata della chiesa parrocchiale, consta di sette sale.
Sala 1: detta “della prima guerra mondiale” in quanto raccoglie tutta una serie
di reperti riguardanti questo avvenimento. Tra le cose più interessanti: uno scaldavivande
da campo, alcune divise militari, fotografie di un ospedale da campo,
decorazioni ed attestati di benemerenza di cui sono stati insigniti cittadini seriatesi,
il ricordo di figure di spicco di quel periodo (il duca d’Aosta, Cesare Battisti,
Antonio Locatelli,...), una lapide con i nomi dei caduti e dispersi seriatesi.
Sala 2: detta “del Risorgimento” in cui si possono ammirare ritratti di vecchi garibaldini,
alcuni manoscritti, proclami reali del periodo, una lettera autografa di
Gabriele D’Annunzio e una raccolta di vecchie tavole della “Domenica del
Corriere” raffiguranti episodi bellici ed azioni valorose compiute in battaglia.
Sala 3: detta “dell’Arciprete” in onore di mons. Carozzi, arciprete a Seriate per
più di cinquant’anni. In una vetrina si possono ammirare alcuni arredi sacri ed
alcuni abiti appartenuti al sacerdote. Oltre a varie fotografie di momenti di vita
seriatese con mons. Carozzi come protagonista, sono presenti immagini che ricordano
la sua amicizia con Papa Giovanni XXIII, di cui era stato compagno di
seminario.
Sala 4: detta “dello Sport” in cui sono esposte fotografie e ricordi di personaggi
sportivi che hanno dato lustro alla città di Seriate in campo nazionale e internazionale.
Di notevole interesse una raccolta di acqueforti donate al museo dal
pittore Tasca.
Sala 5: detta “delle Personalità” nella quale sono conservati i ritratti di personaggi
illustri e benemeriti di Seriate. È di particolare interesse una grande fotografia,
risalente agli inizi del ‘900, in cui è raffigurato il ponte di Seriate con le
botteghe che si affacciavano sulla via e la chiesa parrocchiale ancora priva di
campanile.
Sala 6: detta “di Seriate” in quanto sono esposte fotografie che ricordano momenti
di vita e personaggi seriatesi. È considerata la sala delle memorie perché,
attraverso le immagini, si può, ancora oggi, ripercorrere e rivedere episodi e
persone che hanno fatto la storia di Seriate.
Sala 7: è dedicata alla famiglia Radici, erede del conte Piccinelli, in cui sono
conservate, come nella sala precedente, memorie di vita seriatese. Tra i dipinti
spicca un’autoritratto del pittore A.Alebardi.
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