MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA DI LUZZANA -
     DONAZIONE MELI
Luzzana

  Informazioni generali

Indirizzo
Castello Giovanelli - Luzzana
Tel. 035.822829 - Fax 035.822860
E_MAIL: info@museoluzzana.it
URL: www.museoluzzana.it

Apertura
Mercoledì 14.00 - 18.30
Sabato 9.00 - 12.30
Domenica 15.00 - 18.00

Altri giorni e orari su prenotazione (obbligatoria per gruppi e scuole) al tel. e fax 035.944777 (Pro Loco Trescore Balneario)


CENNI STORICI

Collocato nel Castello Giovanelli (sec. XVII), di proprietà comunale dal 1989, il museo è frutto della donazione di circa 250 opere dello scultore Alberto Meli e della moglie signora Ester Gaini, pittrice. Coordinato per l’aspetto artistico dallo storico dell’arte Fernando Noris, il museo espone anche alcuni lavori di Arp, Richter e Valenti. La struttura prevede percorsi culturali diversificati e con il progetto “Arte per la scuola” consente l’accesso a laboratori per personali sperimentazioni. Sono inoltre possibili visite alle sculture sparse per il paese ed a quelle nella chiesa parrocchiale. La struttura è anche inserita in un circuito di percorsi turistici in Val Cavallina che prevedono la visita agli affreschi di Lorenzo Lotto a Trescore Balneario ed al museo della Val Cavallina a Casazza.

CRITERI ESPOSITIVI - ITINERARIO DI VISITA

La pinacoteca: occupa le prime due sale, dove sono esposte circa 60 opere della pittrice Ester Gaini Meli, con un criterio cronologico che consente di apprezzarne l’evoluzione stilistica ed intellettuale, segnata nell’ultimo periodo da un passaggio dal figurativo all’astratto.
La scultura: nella terza sala è stato ricostruito il laboratorio di Alberto Meli con attrezzi e sculture semilavorate, reperti importanti per leggere la tecnica artigianale della sua attività.
Il messaggio religioso: una parte della sala è dedicata ai crocefissi e ai santi; una produzione vastissima presente in ogni fase della sua vita. Spicca in questi soggetti una drammaticità espressiva che l’artista media dalle sacre scritture mostrando una grande capacità di sintesi.
San Francesco e gli animali: nella quarta sala è esposto il Santo di Assisi in grandezza naturale, unitamente ad una serie di animali che esprimono la grande sensibilità di Meli nei confronti della natura.
La tradizione e i messaggi dei luoghi: nella quinta sala si trovano una serie di ritratti, in bronzo e terracotta, raffiguranti personaggi locali e storie personali radicate nella piccola storia locale.
La genesi e le maternità: nel salone centrale e nella settima sala sono accostate sculture figurative legate alla formazione accademica dell’artista, affiancate a sculture astratte più strettamente riferite al soggiorno in Svizzera, quando frequentava i grandi delle avanguardie di inizio ‘900 ed era a bottega da Hans Jean Arp. La fase delle Genesi e delle Maternità vede l’artista cimentarsi con la teoria evoluzionista dove immagina in modo personalissimo la creazione e l’evoluzione degli esseri viventi.
Le avanguardie di inizio ‘900: l’ottava sala è dedicata alle opere di Hans Jean Arp ed altri scultori del secolo scorso. La nona sala contiene disegni di Arp, opere di Richter e Valenti, oltre ad altre sculture astratte di Meli.
Giosué Meli: nella decima sala si segnala un altorilievo di Giosué Meli, artista luzzanese della seconda metà dell’800.