Collocato nel Castello Giovanelli (sec. XVII), di proprietà comunale dal 1989,
il museo è frutto della donazione di circa 250 opere dello scultore Alberto
Meli e della moglie signora Ester Gaini, pittrice. Coordinato per l’aspetto artistico
dallo storico dell’arte Fernando Noris, il museo espone anche alcuni
lavori di Arp, Richter e Valenti. La struttura prevede percorsi culturali diversificati
e con il progetto “Arte per la scuola” consente l’accesso a laboratori
per personali sperimentazioni. Sono inoltre possibili visite alle sculture sparse
per il paese ed a quelle nella chiesa parrocchiale. La struttura è anche
inserita in un circuito di percorsi turistici in Val Cavallina che prevedono la
visita agli affreschi di Lorenzo Lotto a Trescore Balneario ed al museo della
Val Cavallina a Casazza.
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CRITERI ESPOSITIVI - ITINERARIO DI VISITA
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La pinacoteca: occupa le prime due sale, dove sono esposte circa 60 opere
della pittrice Ester Gaini Meli, con un criterio cronologico che consente di
apprezzarne l’evoluzione stilistica ed intellettuale, segnata nell’ultimo periodo
da un passaggio dal figurativo all’astratto.
La scultura: nella terza sala è stato ricostruito il laboratorio di Alberto Meli
con attrezzi e sculture semilavorate, reperti importanti per leggere la tecnica
artigianale della sua attività.
Il messaggio religioso: una parte della sala è dedicata ai crocefissi e ai santi;
una produzione vastissima presente in ogni fase della sua vita. Spicca in questi
soggetti una drammaticità espressiva che l’artista media dalle sacre scritture
mostrando una grande capacità di sintesi.
San Francesco e gli animali: nella quarta sala è esposto il Santo di Assisi in
grandezza naturale, unitamente ad una serie di animali che esprimono la
grande sensibilità di Meli nei confronti della natura.
La tradizione e i messaggi dei luoghi: nella quinta sala si trovano una serie
di ritratti, in bronzo e terracotta, raffiguranti personaggi locali e storie personali
radicate nella piccola storia locale.
La genesi e le maternità: nel salone centrale e nella settima sala sono accostate
sculture figurative legate alla formazione accademica dell’artista, affiancate
a sculture astratte più strettamente riferite al soggiorno in Svizzera,
quando frequentava i grandi delle avanguardie di inizio ‘900 ed era a bottega
da Hans Jean Arp. La fase delle Genesi e delle Maternità vede l’artista
cimentarsi con la teoria evoluzionista dove immagina in modo personalissimo
la creazione e l’evoluzione degli esseri viventi.
Le avanguardie di inizio ‘900: l’ottava sala è dedicata alle opere di Hans
Jean Arp ed altri scultori del secolo scorso. La nona sala contiene disegni di
Arp, opere di Richter e Valenti, oltre ad altre sculture astratte di Meli.
Giosué Meli: nella decima sala si segnala un altorilievo di Giosué Meli, artista
luzzanese della seconda metà dell’800.
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