MUSEO CASA CERESA
San Giovanni Bianco

  Informazioni generali

Indirizzo
Via G. Milesi1 - San Giovanni Bianco
Tel. 338.6809692 - Fax 0345.43495
E_MAIL: biblioteca@sangiovannibianco.org
URL: www.ceresa.info

Apertura

aperto su prenotazione per gruppi e scolaresche
estivo(ora legale) 15.00-18.00 in comitanze con mostre e rassegne d'arte
invernale(ora solare) 14.00-17.00 in comitanza con mostre e rassegne d'arte
chiuso lunedi e martedi

Ingresso
gratuito

Visite guidate
su prenotazione, per telefono, via fax o e-mail ai numeri indicati. Ref Locatelli Eliseo

Bookshop
materiale didattico, volume monografico su Carlo Cesare, opuscolo per itinerario ceresiano, monografia su Giuseppe Milesi e depliants illustrativi


CENNI STORICI

Casa Ceresa, destinata a sede museale nel 2007, è inserita nell’itinerario “Rinascimento Brembano” perché nel 1609 vi nacque il famoso ritrattista sangiovannese Carlo Ceresa. Il pittore non ha però qui lasciato tracce della sua vocazione artistica, o per lo meno il tempo e l’incuria le hanno cancellate, per cui il recupero architettonico ha provveduto a creare a pianterreno sale di studio e di conservazione archivistica, ricavando al piano superiore una vasta sala espositiva pregevolmente modulata da un soffitto in legno con capriate a vista. Di particolare pregio architettonico sono gli anditi del piano seminterrato, che si affacciano sul fiume Brembo in fregio alla “seriola” che poco oltre alimentava i magli ad acqua delle Fucine Zignoni. Per questa ragione, in attesa del definitivo restauro delle fucine, è qui esposta una campionatura della “ferrarezza” tipica dell’antica produzione artigianale delle maestranze che dagli Zignoni si sono avvicendate sino ai giorni nostri.

CRITERI ESPOSITIVI - ITINERARIO DI VISITA

La posizione strategica di Casa Ceresa, di fianco alla chiesa parrocchiale, le consente di attivarsi come sede logistica dell’itinerario ceresiano che porta a vedere 16 tele in 8 chiese del territorio comunale di San Giovanni Bianco. Con un fondo biografico, corredato dal repertorio iconografico dell’opera omnia, arricchita dagli sviluppi critici che analizzano le sue opere, Casa Ceresa si avvia a presentarsi come ideale reference degli studi ceresiani. Con la stessa ottica, ma con graduale impegno, assolve anche al compito di documentare gli altri artisti sangiovannesi, quali i Boselli, il Cariani, il Gozzi, lo Steffani e, più vicino a noi, il pittore Giuseppe Milesi. Per l’affinità che lega la pittura alle arti visive, si giustifica l’archiviazione mediatica delle vedute paesaggistiche di San Giovanni Bianco, partendo dagli acquerelli ottocenteschi di monsignor Cavagnis fino alle cartoline del primo novecento. Come memoria della comunità è qui custodito il fondo Salvetti, che documenta la mole di carte archivistiche consultate dallo studioso nella stesura della monografia storica su San Giovanni Bianco e le sue contrade. Fin qui dunque, particolarmente al piano terra, Casa Ceresa si presenta come centro di studio; percorsi di visita si snodano al piano superiore, dove vengono periodicamente allestite mostre d’arte, e al piano seminterrato dove, s’è detto, è esposta la collezione Bepi Belotti di antichi ferri ed utensili dal tardo medioevo ad oggi. Sono nel patrimonio di Casa Ceresa, ma dislocate per ragioni di spazio nel vicino Palazzo Boselli (altra dimora quattrocentesca), la collezione paleontologica Malanchini-Vacha e la collezione mineralogica Luigi Redondi, recentemente acquisite per donazione.