MUSEO DELLE PIETRE COTI DELLA VALLE
     SERIANA
Nembro

  Informazioni generali

Indirizzo
Via Ronchetti 29- Nembro
Tel. 035.471370 - Fax 035.471343
E_MAIL: mupic@nembro.net

Apertura
Giovedì 14.00 - 16.00
Sabato 10.00 - 12.00

Museo aperto solo su appuntamento. E' in predisposizione il calendario di apertura.

Ingresso
gratuito

Visite guidate
contattare: tel. 035.471 370 - mupic@nembro.net - http://mupic.nembro.net

Bookshop
In corso di realizzazione
Dall'apertura si regala una pietra cote col logo del Museo

Note
Biblioteca la sezione documentale è in corso di allestimento.


CENNI STORICI

Il Museo delle Pietre coti della valle Seriana è nato con l’intento di salvaguardare il patrimonio storico e culturale legato alla escavazione, lavorazione e commercializzazione delle coti , le indispensabili pietre che servono per ridare il filo agli attrezzi da taglio, in particolare alla falce fienaia, la cui perfetta efficienza era essenziale nell’economia agricola tradizionale per l'approvvigionamento annuale dei foraggi. Nembro, Pradalunga e Albino furono per secoli i centri di produzione di pietre coti la cui qualità non temeva concorrenza. La meccanizzazione dell’agricoltura ha sospinto ai margini questa industria che nel secolo XIX contava ancora in Bergamasca quasi un migliaio di addetti, tra uomini e donne. Il museo è situato a Nembro, in via Ronchetti 29, nella casa che apparteneva alla famiglia Bonorandi, titolare di una delle due ditte produttrici di coti esistenti a Nembro, azienda che fu attiva sino ai primi anni Sessanta del secolo scorso. E’ stato inaugurato e aperto al pubblico il 23 dicembre 2007.

CRITERI ESPOSITIVI - ITINERARIO DI VISITA

Il Museo delle Pietre coti della valle Seriana offre al visitatore la possibilità di conoscere direttamente le diverse fasi della lunga e difficile escavazione delle coti praticata in gallerie che si estendevano per centinaia di metri “nelle viscere della montagna”; le particolari tecniche di lavorazione che permettevano di ricavare le coti dalle lastre di pietra buona cavate; i successivi passaggi legati alla rifinitura, etichettatura, imballaggio e spedizione delle coti, in gran parte destinate a mercati stranieri. L’itinerario espositivo, particolarmente curato e suggestivo, accompagna il visitatore dalla cava e dall’ambiente naturale in cui essa è situata, sino ai mercati, in gran parte stranieri, di destinazione delle “perfettissime” coti bergamasche. Accanto alle attrezzature specifiche - da segnalare l’imponente fitadura destinata alla levigazione delle pietre - una serie di pannelli illustra le varie fasi della lavorazione e documenta l’antichità, l’importanza e le singolari caratteristiche geologiche delle coti bergamasche. Una postazione video permette di osservare dal vivo l’uso della pietra cote durante la fienagione tradizionale. Una sezione documentaria ed uno spazio didattico in corso di allestimento completano il Museo.